Qual è la differenza tra impianto solare fotovoltaico e impianto solare termico?

Ormai siamo tutti abituati a vedere pannelli solari sui tetti delle abitazioni, anche se c'è ancora qualcuno che non ha chiaro il funzionamento delle due tecnologie esistenti: impianto solare termico e impianto fotovoltaico. Sono prodotti che sfruttano l'energia solare, ma quello che offrono è diverso. Vediamo di chiarire insieme le differenze e rispondere a una serie di domande che frequentemente ci vengono poste.

Qual è la differenza tra impianto solare fotovoltaico e impianto solare termico? 

Esteticamente la differenza può anche non essere sostanziale, i pannelli si somigliano ma le funzioni sono molto diverse:

  • I pannelli solari fotovoltaici convertono l’energia del sole in energia elettrica
  • I pannelli solari termici utilizzano l’energia solare per produrre acqua calda, che può essere impiegata sia per le necessità sanitarie quotidiane che come integrazione al riscaldamento

In quale zona climatica è più efficiente? Può fare al caso mio se abito al Nord?

L'efficienza di un impianto solare termico o fotovoltaico dipende strettamente dall'irraggiamento solare a cui viene esposto, dalle condizioni climatiche dettate dalla zona geografica in cui si vive e dall’orientamento del tetto sul quale viene installato. Prima dell'acquisto è meglio valutare tutte le condizioni grazie alla consulenza di un tecnico specializzato.

Se scegliessi di installare un impianto solare termico potrei avere acqua calda anche di notte o quando piove?

Uno dei momenti in cui c’è maggiore richiesta di acqua calda è il mattino presto e la sera prima di coricarsi; lecito, quindi, chiedersi se durante la sera e la notte un impianto solare termico continui a garantire l’erogazione di acqua calda. I pannelli, come detto, producono acqua calda sanitaria in proporzione alla loro efficienza e all'intensità dell'irraggiamento a cui sono sottoposti. Questa può essere utilizzata anche durante le ore centrali della giornata, soprattutto se entra in gioco un secondo componente dell’impianto: il bollitore. Scegliendo con attenzione le capacità dell'accumulo, si potrà sfruttare l’acqua calda prodotta durante il picco in qualsiasi momento della giornata.

I pannelli fotovoltaici convengono?

Un impianto fotovoltaico consente di produrre energia elettrica necessaria a soddisfare le esigenze domestiche, perché utilizza l'energia gratuita del sole.

Per sfruttare al 100% l'impianto, una scelta intelligente è quella di abbinare un accumulo e ottimizzare ancora di più l'energia autoprodotta.

Un impianto solare termico porta realmente a benefici economici? 

L'installazione di questa soluzione porta molteplici e assoluti vantaggi! Consente, infatti, di:

  • Garantire il massimo comfort nella produzione di acqua calda sanitaria
  • Ridurre i consumi e i costi in bolletta 
  • Aumentare il valore dell'immobile

E’ poi un investimento che si ripaga in pochi anni! Integrare un sistema solare termico al tuo impianto di riscaldamento è facilmente realizzabile e si può ripagare grazie al risparmio generato e grazie anche agli incentivi e detrazioni fiscali previste.

Facciamo un esempio concreto:
La sostituzione della tuo vecchio impianto con una caldaia a condensazione Vitodens 200-W della Viesmann e pannelli solari termici Vitosol 200-FM consente di risparmiare fino al 30% sulle spese del riscaldamento e fino al 50% sulla produzione di acqua calda sanitaria.

Grazie poi alle detrazioni fiscali 65% riesci ad ammortizzare la spesa in soli 4 anni.

 

 

 

 


L'economia migliora, i prezzi delle case diminuiscono

S&P: il miglioramento economico non ha portato al rialzo prezzi delle case

 

Gli sviluppi economici positivi e i tassi di interesse ai minimi storici hanno supportato il mercato immobiliare italiano, ma non hanno ancora provocato un aumento del prezzo degli immobili. È quanto si legge in un report sul mercato immobiliare pubblicato da S&P Global Ratings, in cui si sottolinea che «le compravendite di immobili sono in aumento, al +5% nei 12 mesi a settembre 2017, nonostante il ritmo di crescita sia più lento rispetto a quello del 2016».

Il tempo medio necessario per vendere una proprietà residenziale è sceso a 7,5 mesi nel terzo trimestre del 2017 dagli 8,9 precedenti. In questo contesto, le elezioni di marzo «potrebbero portare a un periodo di incertezza, con potenziali ripercussioni sull'economia e sul mercato immobiliare. Nel medio termine, le prospettive sulla crescita dipendono dall'efficacia con cui il nuovo governo riuscirà a implementare ulteriori riforme».

Tornando all’andamento del mercato, è ancora in calo quello delle abitazioni residenziali preesistenti, i cui prezzi sono scesi dell’1,3% anno su anno nel terzo trimestre 2017. Per il mercato delle nuove costruzioni, invece, la situazione è migliore, con i prezzi in rialzo dello 0,6% anno su anno. Tuttavia, le nuove proprietà immobiliari rappresentano solo il 19% di tutte le compravendite del 2017, in calo rispetto al 34% del 2010. Gli investimenti in nuove soluzioni abitative si stanno riprendendo gradualmente, ma nel terzo trimestre del 2017 rimangono ancora quasi del 30% inferiori rispetto alla percentuale registrata 10 anni fa. In generale, S&P stima che «nel 2017 i prezzi delle case nel mercato immobiliare italiano siano calati dell'1%». Guardando avanti, l'agenzia di rating ritiene che «quest'anno la crescita del Pil si attesterà all'1,5%, grazie a migliori condizioni del settore bancario, alla continua e robusta espansione a livello globale e nazionale e al miglioramento del sentiment».

Condizioni economiche più favorevoli e bassi tassi di interesse «dovrebbero da un lato supportare la domanda nel mercato immobiliare e, visto il livello contenuto degli investimenti in ambito residenziale, ridurre anche l'eccesso di offerta dall'altro», ha spiegato l'agenzia, secondo cui il divario tra domanda e offerta dovrebbe colmarsi gradualmente, avendo come conseguenza un'ulteriore riduzione dei tempi di vendita e del calo dei prezzi, oltre a provocare un incremento del costo degli immobili.

Per quanto riguarda invece il mercato immobiliare europeo, S&P segnala che l'andamento sarà differente a seconda dei vari Paesi. Nel Regno Unito, per esempio, i prezzi risentiranno delle possibili ricadute della Brexit, «considerando l'elevata esposizione di Londra all'uscita del Paese dall'Unione europea». In Francia, dopo un 2017 molto positivo in termini di volumi di transazioni, il mercato si avvia verso un anno più cauto e con livelli più vicini alla media di lungo termine. Secondo l'agenzia, in Germania si assisterà a «una moderazione della crescita dei prezzi delle case, nonostante un outlook economico vibrante».
Positive le previsioni per il mercato portoghese, dove una crescita economica robusta e un rapido miglioramento del mercato del lavoro continueranno a sostenere un solido aumento dei prezzi delle case. Anche in Spagna le buone condizioni dell'economia continueranno a sostenere i volumi di transazioni, contribuendo alla riduzione degli stock di abitazioni invendute.

By IlSole24Ore

 


Lista detrazioni casa 2018

Lista detrazioni casa 2018

E' stata definitivamente approvata, e pubblicata in Gazzetta Ufficiale, la legge di Bilancio 2018. Vediamo quali sono tutte le detrazioni per la casa, dal bonus ristrutturazione al nuovissimo bonus verde.

Bonus ristrutturazioni 2018 - è stato prorogato fino al 31 dicembre 2018 il bonus fiscale del 50% per gli interventi di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali.

Bonus mobili 2018 - Collegato ai lavori di ristrutturazione, viene prorogato il bonus per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. Per usufruire del bonus i lavori devono iniziare dopo il 1º gennaio.

Bonus verde finanziaria 2018 - Viene introdotto per il 2018 un bonus del 36% per gli interventi di sistemazione a verde delle aree scoperte private degli edifici esistenti,  unità immobiliari, pertinenze e recinzioni, fino a un massimo di spesa di 5mila euro per unità immobiliare.

Detrazioni ecobonus 2018 - viene prorogata la detrazione per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici, ma cambiano le percentuali di sconto. Scende al 50% il bonus per l'acquisto e installazione di infissi, schermature solari e sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie biomassa e caldaie a condensazione di classe A. Rimane al 65% la detrazione per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione  di efficienza pari alla classe A e contestuale all'installazione di sistemi di termoregolazione evoluti. Viene introdotta anche la detrazione del 65% per l'acquisto e installazione di micro-generatori in sostituzione di impianti esistenti.

Sismabonus 2018 - Viene prorogato il bonus per la messa in sicurezza antisismica delle parti comuni degli edifici condominiali, degli edifici residenziali e produttivi, che, quest'anno, viene esteso anche alle case popolari. Si parte da una riduzione del 50% che può arrivare fino all'85% per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali che non solo riducono il rischio sismico, ma anche riqualificano energeticamente.

Cessione credito bonus energia - Viene estesa la possibilità di cedere il credito per gli interventi di riqualificazione energetica anche per singole unità immobiliari.

Fondo nazionale per l'efficienza energetica - Viene inserita una sezione per il rilascio di garanzie su operazioni di finanziamento di interventi di riqualificazione energetica, con una dotazione di 50milioni di euro.

Detrazione polizze calamità - Diventano detraibili le assicurazioni contro il rischio di eventi calamitosi stipulati sulle singole abitazioni.

Fondo demolizione opere abusive - Viene istituito un fondo di 10 milioni (5 per il 2018 e 5 per il 2019) per la demolizione degli edifici abusivi. Viene inoltre istituita una banca dati centralizzata presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sull'abusivismo edilizio.

Riqualificazione dimore storiche - Vengono riattivati i contributi per gli interventi conservativi sulle dimore storiche private (10 milioni di euro per il 2019 e 20 milioni di euro a decorrere dal 2020)

Cedolare secca canone concordato 2018 - Prorogata anche per il prossimo biennio la cedolare secca al 10% per i contratti a canone concordato.

Detrazione canoni di locazione studenti fuori sede - Questa detrazione potrà essere richiesta anche nel caso in cui l'immobile sia situato nella stessa provincia di residenza. Nel caso in cui lo studente viva in una zona montana e disagiata, la detrazione potrà essere richiesta anche nel caso in cui la distanza tra luogo di residenza e di studi sia pari ad almeno 50 km.


Come ricavare in casa spazi per affitti brevi

Come ricavare in casa spazi per affitti brevi e bed and breakfast

Negli ultimi anni, anche grazie alla nascita di piattaforme come Airbnb e allo sviluppo di normative ad hoc, è diventato sempre più facile e diffuso affittare una o più stanze della propria casa per brevi periodi di tempo per generare un’ulteriore fonte di reddito. Se si dispone di un immobile abbastanza ampio, basta ristrutturarlo in modo adeguato per ricavare alcune camere in più in casa che siano al contempo separate dalla zona abitativa per garantire la giusta privacy agli ospiti.

È quello che ha pensato di fare una giovane coppia che ha recentemente aperto un concorso di progettazione sul marketplace di architettura e interior design GoPillar.com al fine dividere l’appartamento appena comprato in due, ricavando sia una zona abitativa che un piccolo bed and breakfast. La community internazionale di migliaia di professionisti iscritta al sito ha risposto positivamente alla richiesta presentando 20 progetti diversi per i clienti, che hanno così potuto scegliere la sistemazione degli spazi ideale e più adatta alle proprie esigenze confrontando tante opzioni diverse.

L'architetto Andrea Dessì, per esempio, ha suggerito un espediente smart per sfruttare le due colonne di scarico già esistenti per servire tutti i sei servizi previsti all’interno del progetto: la creazione di un massetto alleggerito per sopraelevare l’intera pavimentazione “dell’area ospiti” di 17-20cm in modo da inserire le canalizzazioni di connessione tra le colonne e i bagni, con le giuste pendenze, nel pavimento stesso.

La seconda classificata Maria Frandina ha invece trovato la soluzione migliore per mantenere la massima privacy tra le due zone, sfruttando il pilastro presente al centro dell’ingresso per collocare da un lato una parete di vetro scorrevole e dall’altro una parete-libreria bifacciale a tutta altezza della Scavolini che lascia filtrare la luce, in modo da creare una piccola zona di accoglienza per gli ospiti riservata, ma senza rinunciare all'illuminazione naturale.

Un altro designer, Vittorio De Rienzo, ha proposto di ricavare le quattro camere matrimoniali tutte sul lato ovest dell’appartamento in modo da usufruire per tutte dell’affaccio vista mare consentito dai due balconi presenti su questo lato.

Il progetto dell’architetto Francesco Fogazzi, prevede un ampio ingresso nella zona abitativa che collega la zona notte con la zona giorno e che possa fungere anche da reception per il B&B. In questo ingresso ha poi collocato anche una porta scorrevole che, chiudendosi, isola parte dell’ingresso, la camera singola e un bagno dal resto dell’appartamento, in modo da avere l’opportunità di ampliare all’occasione la capacità ricettiva della casa sfruttando la stanza degli ospiti.

Pensando, invece, a un futuro ampliamento della famiglia, e quindi dell’appartamento, l’architetto Marianna Battaglia ha progettato una ricostruzione delle partizioni interne tale che, volendo, si possa, con piccolissime modifiche, inglobare una delle stanze da affittare nell'area abitativa, senza modificare la posizione degli ingressi né la distribuzione in generale delle due zone.

By IlSole24Ore


Termovalvole, ecco che cosa accade a chi non è in regola

Termovalvole, ecco che cosa accade a chi non è in regola

Il tema è rimasto un po' nell'ombra negli ultimi mesi. Nel frattempo, il 30 giugno scorso, è scaduto anche l'ultimo termine per mettersi in regola con l'installazione obbligatoria di valvole e contabilizzatori negli edifici dove il riscaldamento è centralizzato. Non esiste un'istantanea della situazione rispetto all'avvenuto adempimento della norma di legge: tuttavia, le associazioni di categoria stimano che ancora un 20-30% di condomini non abbiano “aggiornato” il proprio impianto. Magari la delibera in Assemblea è stata approvata, ma l'effettiva esecuzione dei lavori è da realizzare. Con una nuova, possibile, corsa dell'ultimo minuto a settembre, quando l'argomento tornerà di attualità alla vigilia della riaccensione dei termosifoni.

Termovalvole, sei mesi in più per installarle in condominio

A imporre l'obbligo di installare, negli edifici che hanno un impianto di riscaldamento centralizzato, sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore non è una legge italiana, bensì una direttiva comunitaria, la 2012/27/CE, che chiede oltretutto la predisposizione di sanzioni efficaci ed esaustive. A sua volta è stata recepita nel nostro Paese dai decreti 102/2014 e 141/2016. Valvole e apparecchi per conteggiare i consumi servono a permettere a tutti gli abitanti di un palazzo di autogestire la richiesta di calore (e quindi il consumo) sulla base delle effettive necessità. Con risparmi annunciati per utenti e ambiente.

Con le termovalvole risparmio del 20% sul costo del riscaldamento

«È plausibile pensare - commenta Antonello Guzzetti, Country Manager Italia di Qundis, operatore specializzato nei sistemi per la raccolta dei dati energetici - che nella seconda metà dell'anno, specie a settembre e ottobre nel Nord Italia, fino anche a novembre e dicembre al Sud, ci sarà un picco di lavoro per installatori, progettisti e per tutta la filiera coinvolta nel campo della termoregolazione. A differenza di quanto sarebbe stato logico pensare, nei mesi della primavera, spenti i riscaldamenti, non c'è stata la richiesta che si pensava. Il mercato italiano, però, non è affatto saturo ed è ragionevole ipotizzare che non più del 70% degli immobili sottoposti alla norma in Italia si sia adeguato. Se i trend continueranno così, ci sarà da lavorare ancora per qualche anno affinché condomini e proprietari di appartamenti possano adeguare il riscaldamento centralizzato delle proprie abitazioni».

Condomini, sulle termovalvole sanzioni da gennaio (salvo proroga)

Ma che cosa accade a chi non ha introdotto termoregolazione e contabilizzazione?
Sulla base della norma, i proprietari di un edificio condominiale, la cui assemblea non abbia deliberato e fatto eseguire per tempo i lavori, sono esposti a un'ammenda che va da 500 a 2.500 euro per ogni unità immobiliare. Importante sottolineare che la responsabilità ricade sui singoli cittadini. Le ispezioni scattano a campione e sono a carico della Regione: soprattutto nelle regioni con un catasto, a fronte dell'invio da parte del manutentore di un rapporto di controllo che mette in luce il mancato adempimento, sarà più facile colpire i trasgressori. Il rischio vero, però, secondo alcuni esperti è che, all'atto di avvio del riscaldamento per la stagione invernale, siano proprio le ditte di manutenzione stesse a chiedere la risoluzione dei contratti con i condomini fuori regola, rifiutando il ruolo di terzo responsabile (cioè di colui che, per conto della collettività dei condomini, risponde dell'impianto stesso davanti alla legge).

Non sono pochi, fra il resto, anche i casi di condomini che per non installare le valvole hanno cercato la scappatoia della relazione tecnica per attestare l'impossibilità o la non convenienza nel proprio palazzo. Una scelta che però potrebbe essere contestata: la possibilità, contemplata dalla legge, di sottrarsi all'obbligo riguarda singoli casi che devono essere accertati con serietà da un professionista (su cui ricade anche la relativa responsabilità di ciò che viene riscontrato). I controlli saranno severi anche e soprattutto su questo fronte.

By IlSole24Ore