L’importanza della fotografia in campo immobiliare

Le immagini hanno un’importanza enorme, anche in campo immobiliare. Dunque, come valorizzare un ambiente?

In che modo scattare la fotografia giusta? Cos’è che fa davvero la differenza? A spiegarci questo e molto altro ancora sono le nostre collaboratrici dell'associazione italiana Home Stager.

Nel settimo mese dell’anno, abbiamo posto 7 domande a un esperto del settore, a cui rispondere in meno di 7 minuti. Vorremmo condividere con voi questa piacevole recente chiacchierata fatta con il fotografo specializzato in fotografia d’interni e in particolare di strutture ricettive, Gregory Abbate, docente Staged Homes e fotografo per air bnb.home_1

Gregory, perché è vero che un'immagine parla più di mille parole?
L'immagine è il metodo di comunicazione più veloce e diretto, suscita subito delle emozioni.

Quanta differenza fa la macchinetta giusta?
La macchina fotografica è solo uno strumento nelle mani del fotografo, ciò che fa la differenza è l'idea. Sicuramente una macchina tecnologicamente più avanzata può aiutare il fotografo a realizzare in maniera ottimale l'immagine che vuole costruire, quindi è importante ma non determinante.

Qual è l'errore più comune che vedi fatto da agenti immobiliari? 
Il non dare importanza alla qualità delle immagini, limitando la fotografia degli spazi a prodotti freddi e anonimi.

Come possono evitarlo?
Affidandosi a un professionista del settore in grado di valorizzare l'immobile e renderlo appetibile su un mercato difficile come quello attuale.

Differenza tra le foto per un annuncio di un immobile in vendita o in affitto e di una struttura micro-ricettiva?
Per una struttura micro-ricettiva si cerca di rendere il luogo più ospitale possibile, con piccoli accorgimenti quali ad esempio l'allestimento di una colazione al tavolo, al fine di rendere l'immobile più simile a una struttura alberghiera che a un qualsiasi appartamento. 

Credi che il livello di fotografia, in generale, stia migliorando per quanto riguarda gli annunci immobiliari?
Assolutamente sì. Di certo la sensibilità e la cultura verso immagini di qualità sono aumentate. Ma la strada è ancora lunga.

Lo stager, il tuo alleato? 
Senza dubbio! E' la figura professionale che conferisce personalità e stile a un immobile, che in un secondo momento sono chiamato a rappresentare attraverso le mie immagini.

Invitiamo i lettori a riflettere su due cose in particolare che Gregory ha condiviso con noi. Dice: “L’immagine che vuole costruire”. E qui sta un’informazione importante: effettivamente il fotografo professionista costruisce l’immagine, componendola come se fosse un quadro. Questo, nel settore immobiliare, più volte significa togliere delle cose, sgombrare l’inquadratura – quante volte abbiamo visto annunci immobiliari con i panni stesi? Lo zainetto dell’agente immobiliare sul tavolo in cucina?

Fate attenzione, agenti immobiliari e proprietari, perché la seconda frase di Gregory che vorremmo sottolineare è: “L’immagine suscita subito delle emozioni”. Questo è vero, in ogni caso, quindi non rischiate di suscitare delle emozioni negative!

Chi volesse vivere delle emozioni decisamente positive può dare un’occhiata al sito di Greg: www.gregabbatephoto.com. Piccoli consigli per aiutarvi ad aumentare la qualità del vostro prodotto. Chi volesse andare oltre e capire come preparare un immobile prima ancora di fotografarlo, è invitato a scrivere ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

By Idealista


Mutui, barometro Crif: domanda cresce dell’81,1%

Nel mese di giugno la domanda di mutui da parte delle famiglie italiane si conferma su livelli record, con una crescita del 81,1% rispetto allo stesso mese del 2014 (valore ponderato, a parità di giorni lavorativi), nel segno della continuità rispetto alle brillanti performance già registrate nei mesi precedenti. Nello specifico, l'incremento rilevato da Crif nel mese appena concluso è inferiore di poco al record assoluto fatto registrare nel mese di maggio e va a consolidare il progressivo riavvicinamento dei volumi ai livelli precedenti la crisi.

La variazione complessivamente registrata nel I semestre 2015 è del +58,7% rispetto al corrispondente periodo 2014, sostenuto sia dal miglioramento delle condizioni di offerta del credito sia dalla ripresa del mercato immobiliare, incoraggiata da prezzi di acquisto in costante flessione. Rimane contenuto l'importo medio richiesto che nel mese di giugno si è attestato a 122.671 euro, ben distante dagli oltre 140.000 Euro del giugno 2010

By Il Ghirlandaio

 


Aste immobiliari, la ricerca dell'affare

 

Gli italiani stanno tornando a frequentare le aste immobiliari alla ricerca di prezzi d'occasione per realizzare il sogno di una vita, acquistare casa.

 

La ripresa del settore
Il quotidiano Mf segnala, pur in mancanza di dati ufficiali, che da Nord a Sud il fenomeno si sta rafforzando dopo anni difficili. Sul calo avevano pesato principalmente due fattori: i prezzi e la concessione dei mutui. Sul primo fronte va considerato che passano diversi anni dal momento in cui l'immobile viene pignorato a quello in cui viene messo all'asta. Così, pur in presenza di prezzi ribassati rispetto al valore iniziale, i costi risultavano esagerati a fronte di un mercato che dal 2009 in avanti ha perso fino al 30%, almeno per quel che riguarda le periferie e i piccoli centri. Se poi si considera che l'abitazione nuova tende a perdere valore, il mancato allineamento tra i prezzi risultava ancora più evidente. Oggi stanno arrivando sul mercato case pignorate dal 2011 in avanti e lo scenario è cambiato. Ma è mutato anche l'atteggiamento degli istituti di credito, molto più disposti rispetto al passato nel concedere i mutui, fondamentali per la maggior parte delle famiglie che intendono acquistare un'abitazione.

Come funzionano
Esistono due tipi di aste giudiziarie: nella vendita a incanto, il bene viene aggiudicato a chi effettua l’offerta più alta sulla base di un prezzo minimo stabilito dal giudice. Mentre, nel caso di asta senza incanto (la norma per gli immobili), le offerte dei partecipanti vengono presentate in busta chiusa: spetta, poi, al giudice stabilire il giorno di apertura della busta e i criteri di scelta dell’offerta migliore. Per partecipare concretamente all’asta è necessario versare la cauzione, che non può essere  inferiore ad almeno un decimo del valore della merce all’asta, che viene restituita se la propria offerta non risulta essere la migliore tra quelle proposte.

I consigli per non sbagliare
Dato che il rischio di sbagliare elevato, e l'investimento è di una certa importanza, è bene valutare con attenzione le caratteristiche del bene prima di avanzare un'offerta. Innanzitutto è fondamentale  leggere con attenzione la perizia, che è stata redatta da un esperto, incaricato dal Tribunale. Inoltre è sempre bene visitare l'abitazione, per rendersi conto che lo stato attuale sia corrispondente a quanto indicato nella perizia (che potrebbe essere datata). Meglio, inoltre, diffidare di un prezzo molto basso, condizione che in genere si verifica quando nell’abitazione ci sono inquilini, che pur non avendo diritto di stare lì, occupano di fatto l’appartamento e che saranno difficili da mandar via.

By Yahoo Finanza


Ora lo split del condizionatore si accende solo quando serve

I sensori di movimento captano la presenza delle persone dell’ambiente, ne calcolano il numero...

I sensori di movimento (Argo Clima, Daikin, Hisense, Mitsubishi, Panasonic) captano la presenza delle persone dell’ambiente, ne calcolano il numero, “vedono” dove si trovano e di conseguenza modulano temperature, umidità e direzione del getto d’aria in modo da non sprecare preziosa energia, da non raffreddare troppo direttamente il corpo quando si dorme, da non creare eccessive differenze di temperatura e umidità nell’ambiente. E, soprattutto, avviandosi solo quando lo spazio è abitato e spegnendosi dopo pochi minuti che la persona è uscita: il sensore con la funzione “I Feel” posta sul telecomando, raffresca o riscalda soprattutto lo spazio intorno a chi tiene in mano il telecomando. E c’è anche quello (di Hitachi) che si pulisce da solo con un piccolo braccio robot per evitare che prolifichino batteri, spore e muffe.

Il prezzo dei climatizzatori fissi parte da 6-700 euro (senza riscaldamento, classe A) mentre il trasferibile parte da 400 euro (per mini-locali, quasi come uno split, fisso, di fascia bassa ma senza costi ulteriori). I costi di installazione – salati, in genere qualche centinaio di euro – sono infatti a parte; non compresi ad esempio nelle promozioni dei centri commerciali. E senza considerare eventuali lavori di muratura o elettrici da eseguire.

Dall’inizio dell’anno, alla classe A del massimo risparmio energetico, è stata aggiunto un gradino ulteriore (A+) ma già ci sono modelli in classe A++ e A+++ (Hisense, Hitachi,Mitsubishi Electric, Samsung, Daikin), anche per il riscaldamento. Attenzione: occorre anche guardare i valori di efficienza Cop e Seer: più sono alti meglio è. Un apparecchio di classe A++ consuma il 25-30% meno rispetto a quelli di classe A e con la A+++ i consumi si dimezzano rispetto ai modelli tradizionali. Ma a incidere sull’entità dei consumi sono le modalità d'uso. E la domotica, grazie ad app, smartphone, tablet e pc, può evitare eccessivi sprechi: la possibilità di regolare in remoto l’apparecchio serve infatti a controllarne i consumi, ad avviarlo in anticipo a bassa potenza per trovare la casa fresca, a spegnerlo se piove, se la temperatura esterna è bassa o se si rimane fuori casa. Sul display, e grazie al wi-fi e a internet, l’utente può fare tutte le manovre che farebbe in casa dal telecomando, può addirittura ricevere il livello dei consumi in tempo reale (Panasonic).

Spesso il rumore anche leggero di un climatizzatore può disturbare le notti degli insonni; e in effetti i climatizzatori di bassa qualità producono un rumore fastidioso; è consigliabile scegliere apparecchi che emettano non più di 18-19 decibel come quelli di Daikin e LG Electronics. E programmare un raffreddamento molto leggero (per evitare problemi alla cervicale, per esempio) nelle prime due ore circa e, quando il sonno nelle ore successive è più pesante, qualche grado in meno. Per non avere fastidiosi stop e riavvii rumorosi è necessario scegliere un climatizzatore di tecnologia recente dotato cioè di inverter, che oltre a ridurre rumore e consumi, mantiene un funzionamento costante senza picchi né stacchi frequenti. Per un sonno rilassato, soprattutto per chi ha problemi di allergie è importante scegliere un apparecchio dotato di un sistema di trattamento e filtraggio dell’aria. Con Sharp è possibile togliere agli abiti odori sgradevoli, compreso quello del fumo. I nuovi Haier e Hitachi sono dotati di uno ionizzatore con micro particelle di acqua che ripuliscono l’aria idratando altresì la pelle e l'apparato respiratorio.

Anche il climatizzatore più efficiente “convive” con difficoltà con il forno elettrico, con la lavastoviglie o con la lavabiancheria, soprattutto in caso di lunghi funzionamenti. Ma il contatore può facilmente “saltare” non tanto per l’eccessiva potenza quanto perché la scelta è stata fatta senza consultare l'installatore: un apparecchio di potenza insufficiente deve lavorare sempre al massimo. Solo un tecnico, dopo aver esaminato la casa, è in grado di scegliere quale deve essere la potenza ottimale, la capacità di deumidificazione che incide molto sulla percezione dell’afa e del senso di malessere. E solo un tecnico sa come evitare eventuali i problemi causati da unità esterne rumorose. E conosce bene i “trucchi” per un’installazione perfetta.

By IlSole24Ore


Bonus lavori, la mappa delle detrazioni

Per sfruttare l’opportunità, garantendosi il massimo del vantaggio possibile, c’è tempo poco più di sei mesi.

 

Fino al 31 dicembre 2015, l’aliquota ammessa per “scaricare” in dieci anni il costo degli interventi di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico è fissata, rispettivamente, al 50% e al 65% della spesa. Poi - salvo nuove dilazioni, concesse da Governo e Parlamento - si tornerà a un bonus unico al 36 per cento.

Utilizzare gli sconti fiscali conviene: moltissimi gli italiani che ne hanno già approfittato. Tuttavia, non è sempre facile orientarsi e capire quali siano gli interventi che possono godere del sostegno economico e quale la detrazione corretta da richiedere. Anche perché uno stesso intervento può in teoria beneficiare di diversi incentivi, ma in realtà il cumulo tra due benefici non e mai ammesso.

Le ristrutturazioni edilizie

È possibile portare in detrazione il 50% della spesa sostenuta (massimo 96mila euro),nel caso di lavori che comportino un’innovazione e rientrino nella categoria edilizia della manutenzione straordinaria. Di conseguenza, l’importo massimo detraibile è di 48mila euro, pari a 4.800 euro l’anno. Solo per fare qualche esempio di lavori ammessi, parliamo del rifacimento di una facciata, dell’installazione o la sostituzione dell’ascensore, della riparazione o la nuova costruzione di un box auto pertinenziale, della tinteggiatura esterna di un palazzo, con modifica di intonaco o colore, ma anche della sostituzione di infissi con modelli diversi.

Ci sono, tuttavia, una serie di interventi che – pur richiedendo un impegno anche economico rilevante – sono esclusi se eseguiti in una singola unità residenziale. È il caso del rifacimento di un bagno o di una cucina: la semplice ripavimentazione, la sostituzione dei sanitari sono classificati come interventi di manutenzione ordinaria e non bastano a garantire la detrazione. Che invece scatta se all’interno dell'unità viene creato o spostato un tramezzo o si sostituisce l’intero impianto idraulico. Ma il principio generale è che i lavori di categoria “superiore” assorbono quelli di categoria inferiore: quindi se si sostituiscono pavimenti e sanitari del bagno (ordinaria) e, insieme, si sposta una parete e la porta cambiano il perimetro della stanza, tutto diventa manutenzione straordinaria e quindi si può detrarre l’intera spesa.

Il bonus al 65 per cento

La detrazione del 65% per il risparmio energetico si può utilizzare (con soglie diverse a seconda della tipologia di opere) per ciò che comporta un miglioramento delle prestazioni energetiche dell’immobile. Si va dalla sostituzione dei vecchi infissi all’installazione di pannelli solari termici, dal cambio di caldaia fino alla predisposizione di un cappotto termico e, da quest’anno, anche all’acquisto e alla posa di un sistema di schermatura solare, come una tapparella o una tenda da sole (si veda Il Sole 24 Ore dello scorso 20 aprile). Non tutto, però, beneficia dello sconto massimo. Ad esempio, la sostituzione della caldaia con un impianto a condensazione non è ammessa, se non è prevista la contestuale installazione delle valvole termostatiche negli appartamenti. Chi cambia solo l’impianto deve allora optare per la detrazione Irpef del 50 per cento. Così anche non sono ammessi al 65% gli impianti a tecnologia mista o quelli che non rispondono a determinati requisiti prefissati dalla norma.

La procedura per ottenere il riconoscimento dell’ecobonus (detrazione Irpef per persone fisiche e Ires per persone giuridiche), inoltre, prevede un passaggio in più rispetto al 50%: entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre trasmettere all’Enea, in via telematica, copia dell’attestato di certificazione o qualificazione energetica e la scheda informativa degli interventi realizzati (si veda l’articolo in basso).

Per questo, spesso c’è chi – a parità di lavoro,e anche se potrebbe ottenere il 65% - sceglie la via del 50 per cento. Ad esempio, per la sostituzione degli infissi: se non si raggiungono le perfomance di isolamento maggiori o se si preferisce evitare la procedura per il 65% - peraltro eseguibile anche con un semplice fai-da-te online sul sito dell’Enea - si può ottenere lo sconto minore.

By IlSole24Ore